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attualita, edizione cartacea
di Matteo Noceti | 04 Aprile 2018 | in categoria/e attualita edizione cartacea
Il sindaco dei gatti: inaugurato a Borzonasca il rifugio che darà riparo a decine di randagi
E a sorpresa tra gli amici dei felini spunta una volpe!
Il 10 marzo a Borzonasca è stato inaugurato un rifugio per accogliere i gatti randagi del territorio, realizzato in sinergia tra l'associazione Leidaa (Lega Italiana Difesa Ambiente e Animali), il sindaco Giuseppino Maschio, e volontari della zona.
Il "problema felini" aveva infatti destato preoccupazioni a cittadinanza e amministrazione, basti pensare all'incontrollata proliferazione e allo smarrimento di sei gattini. Il sindaco aveva pesantemente condannato episodi di violenza occorsi ai gatti del suo comune, promettendo di trovare una soluzione ai troppi randagi sparsi (varie decine) e ai conseguenti danni subiti dagli abitanti (pipì sui davanzali o all'uscio etc.).
Così nel terreno antistante l’ex bocciofila i volontari hanno costruita la casetta, con legno di recupero, dove proteggere i mici da freddo e intemperie: “Ma non chiamatelo gattile – spiega Pietro Burzi, referente Leidaa Tigullio – perché sarà un luogo aperto a tutti i gatti del territorio”.
Oltre ad aver caldamente agevolato la realizzazione del rifugio, il sindaco ha deciso di destinare fondi all’acquisto di cibo, e per questi motivi è stato insignito di targa da Leidaa: “Ora è importante è che ognuno faccia la sua parte nel gestire il rifugio, la mia amministrazione ha dimostrato che a Borzonasca nessuno odia i gatti”.
E di sicuro non li odia Mariangela Grilli, vera e propria “gattara” del paese, particolarmente coinvolta perchè all’epoca le avevano soppresso il micio: “Ho iniziato dieci anni fa con una gattina che si avvicinò a casa mia, ora ne ho più di 40, che alimento e curo con antibiotici se necessario. Credo di essere nata con la sensibilità animale, ho sempre sofferto molto per loro. Ricordo un periodo in cui, a mangiare coi miei gatti, si unì una volpe: inizialmente era dispettosa, ma dopo poco iniziò a giocare con loro, spesso facendo la guardia a più piccoli. E diventarono amici”.
Un gatto è come un neonato, ha precise esigenze da non sottovalutare: affetto, buon cibo e ampio spazio in cui muoversi.
“Ma è importante anche non separarlo prematuramente dalla mamma, che deve avere il tempo di svezzarlo”, chiosa Burzi.
Visto il suo interesse per gli animali, chiediamo al sindaco: il gatto ama diversamente dal cane? “Il gatto si affeziona al territorio, il cane al padrone, per cui dimostrano diversamente il loro grande affetto: se il cane ti fa le feste quando varchi l’uscio, il gatto può anche solo farsi le unghie all’albero. Con le fusa, invece, vuol farti capire che gli appartieni”. Ma in fondo, perché scegliere? “Appena mi trasferisco in campagna, mi riprendo sia il gatto che il cane, come ho sempre avuto”, parola di sindaco.
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